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Pioero Fest  Torre in Festa Home

Il Bel Sito del Pioero!!!

Dieci borghi a cavallo tra Lunigiana e Alpi Apuane dove si organizza la Pioero Fest e la Torre In Festa

Questo reportage è un documento eccezionale...si può parlare di preistoria di Pioero.it!!! Un anno prima della nascita del più bel sito del versante sud della Valle del Lucido, tre cialtroni si lanciarono in una impresa epica: La scalata del Pizzo d'Uccello.

 

Dopo due anni di oblio, sono state ritrovate casualmente le foto di questa impresa unica nel suo genere, e prontamente sono publicate su Pioero.it. Due dei tre partecipanti sono i webmaster di Pioero.it e già allora esisteva una vaga idea di creare un sito internet dedicato al Piovere e dintorni.

Ecco la cronaca di questa mitica giornata, da cui si evince un approccio alla montagna poco sportivo e molto Fantozziano, comunque in tutta sicurezza. Lo scopo, come sempre, è quello di divertirsi e godersi queste bellissime montagne accessibili a tutti.

24 Agosto 2001: La Cronaca

  • ore 6 e 30: partenza dal Pioero dei tre >pionieri (il giorno prima eravamo in sette, la settimana prima eravano in cinquanta...solo i migliori hanno retto alla tensione).Per caricare la comitiva, durante il viaggio si ascolta Phisical Graffiti dei Led Zeppelin....CAPOLAVORO
  • ore 7: arrivo a Vinca. Che fare? da dove si parte? Boh...."scusi contadino! dove si passa per andare sul Pizzo?" "Ragazzi sempre dritti, fino a quando finisce la strada". Sarà ancora vivo dopo tutti gli accidenti che gli tirammo? Perchè?....dopo scoprirete perchè.
  • ore 7 e 5: La strada finisce, parchegiamo e via! Si parte!
  • ore 7 e 6:Dopo 10 metri il Ba si cambia la maglietta sudata...Il Nave e Lazzaro si interrogano perlplessi sulle possibilità che il terzo arrivi al traguardo...
  • ore 8: ci accorgiamo che il sentiero intrapreso punta verso sud, mentre il Pizzo è a nord. Dopo diverse imprecazioni abbandoniamo il sentiero puntiamo alla Foce del Giovo attraverso i prati. Il Ba aumenta la frequenza di sostituzione delle magliette...siamo già a quattro
  • ore 9 e 15: Incrociamo magicamente il sentiero giusto e raggiungiamo la Foce del Giovo.Sosta di 20 minuti per ammirare questa meraviglioso valico che permette di vedere contemporaneamente Orto di Donna e Vinca. Il Ba stende i panni ad asciugare
  • ore 10 e 45: Siamo arrivati alla base del Pizzo...i prati sono finiti e ora inizia la roccia...per fortuna siamo arrivati con il fresco...ci sono circa 40 gradi...il Ba suda
  • ore 12 e 00: Conquista è fatta!!! i tre eroi posano i loro piedi puzzolenti sulla base del Pizzo!!! Che strano! vista dal Pioero, la cima sembra una punta di spillo e ci chiedevamo se ci saremmo stati tutti e tre contemporaneamente, invece c'e' uno spiazzo di circa 20 metri quadrati
  • ore 12 e 01: La tragedia!!! Il Ba ha finito le magliette. Gli è rimasta solo una maglia di spugna spessa 5 centimetri, coibentata all'esterno in amianto, irreprensibile con il freddo che vuole entrare ma altrettanto decisa a non permettere al calore di lasciare il suo corpo. Lazzaro e Nave esclamano: E' finita!
  • ore 12 e 05: Inizia la discesa...e iniziano di dolori! Il Nave accusa dolori muscolari alle gambe,Il Ba oramai è disidratato, prosciugato dalla maglia assassina. Lazzaro invece ha avuto la brillante idea di indossare gli anfibi utilizzati durante i 10 mesi di militare. La particolatità di queste calzatura è costituita dal fatto che, più il milite diventa anziano, più il cuoio si sbraga (un po' come il milite). In pratica, da un 43 iniziale, si passa ad un 46 abbondante e scendere da una montagna in queste condizioni significa una cosa solo: vesciche, vesciche, vesciche e vesciche.
  • ore 13 e 30: Acqua!!! Magifica sorgente situata proprio al limite del bosco sopra Vinca. Il ricordo della bontà di quell'acqua è ancora impressa nella nostra memoria. Siamo quasi arrivati, passiamo il bosco e arriviamo a Vinca...ma quanto a grande questo bosco! non finisce mai!!!
  • ore 14 e 15: Stremati affamati e...incazzati con quel contadino che ci ha fatto parcheggiare la macchina tre chilometri dopo Vinca. Ancora tre chilometri...MA IN SALITA!!!
  • ore 16 e 15: Si torna a casa, ma in fondo alla discesa, all'inizio della Vallata di Vinca, vediamo tante macchine parcheggiate, e ci chiediamo quale possa esserne il motivo. Ci addentriamo dentro un boschetto che costeggia il fiume Vinca, e scopriamo una casupola circondata da tanti tavoli in legno. Che facciamo? Sediamoci! Appena ci arriva un piatto di acciughe sott'olio, un pò di pane e un immancabile fiasco di vino, ci ritorna la memoria. Che Stupidi! Siamo all'Acqua Nera! Degna epilogo di una giornata spettacolare.
  • Il reportage fotografico